Il presidente don Magoga: «Far capire la gravità di alcune azioni compiute via web o con il telefonino»

 

“Cyber bullismo e Legalità” è il titolo del nuovo progetto promosso dal Cfp Opera Monte Grappa (Centro di Formazione Professionale) di Fonte. Il progetto è rivolto a circa 200 alunni delle prime classi, 14-15enni. Per quanto riguarda il cyber bullismo l’obiettivo è far comprendere ai ragazzi la gravità di alcune azioni spesso compiute per deridere amici e compagni sui social network o tramite chat con il telefonino. A trattare in forma dinamica e dialogica sarà un agente della Polizia di Stato da anni impegnato su questa tematica. Anche il tema sulla legalità è previsto, nella stessa forma, un approfondimento che lega i valori Costituzionali del diritto della persona con le due religioni presenti nella scuola: Cristianesimo e Islam. Questi incontri saranno arricchiti dalla presenza di un rappresentante della religione Cristiana a da un mediatore culturale di religione islamica. Gli incontri, presentati agli insegnanti il 23 ottobre, per gli studenti inizieranno martedì 14 novembre e si concluderanno venerdì 22 dicembre con orario 15 – 17 e si terranno due giorni alla settimana. Sono previste in tutto quattro ore per classe. A concludere come restituzione del lavoro svolto ci sarà un appuntamento con i genitori aperto alla cittadinanza giovedi 11 gennaio 2018 dalle ore 17.00 alle 19.00.

«Desideriamo che i nostri giovani siano resi consapevoli delle risorse e dei rischi che la rete rappresenta. E che si pongano delle domande sulle conseguenze di determinati comportamenti – spiega il presidente del Cfp don Paolo Magoga – su quanto questi possano incidere in maniera negativa e permanente sui propri compagni o amici e che generano spesso isolamento ed emarginazione, se non suicidi. Affrontiamo anche il tema della legalità intesa come rispetto delle regole e delle leggi. Una legalità che parta dalla vita di ogni giorno, dal rapporto con i coetanei, gli adulti e con tutta la società. Cercheremo di offrire strumenti critici per leggere la realtà di oggi nella speranza che la sacralità della vita possa rivelarsi come criterio base per le loro scelte e i loro gesti».

Nell’ambito di questo progetto la scuola preparerà anche un piccolo sussidio sul tema “Cyber bullismo e Costituzione” rivolto ai genitori degli allievi e alle altre realtà educative del territorio con la collaborazione dell’ associazione islamica “Attawasol” di Montebelluna che si occupa di integrazione. «Ricordo che la nostra scuola – conclude don Paolo Magoga – è frequentata da circa 600 ragazzi e ragazze e che di questi oltre 200 sono di cittadinanza straniera con ben 20 nazioni rappresentate. I nostri ragazzi e ragazze vengono formati per imparare lavori che sono molto richiesti: dal carrozziere all’addetto vendite, dall’esperto turistico al termoidraulico, dall’elettricista al meccanico. Anche come scuola di matrice cattolica, sentiamo primario l’impegno nel seguirli anche nella loro realtà quotidiana dove talvolta si vivono situazioni familiari e sociali difficili».